La Regione passa ai raggi X le 511 vecchie discariche sparse nell’Isola per arrivare alla definitiva chiusura.
Dopo aver avviato interventi urgenti su alcuni siti ritenuti più pericolosi, il governo Musumeci entra adesso nel dettaglio delle singole aree per esaminarle e definire i lavori che si riterranno necessari. La Regione sta agendo in via sostitutiva dei Comuni competenti che, non avendo risorse tecniche ed economiche, dopo decenni non hanno ancora provveduto.
Il massiccio intervento sarà realizzato grazie alla collaborazione con l’Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e il dipartimento di Ingegneria civile edile e ambientale dell’Università La Sapienza di Roma, enti attrezzati per questo tipo di attività. Per questo primo lavoro di monitoraggio è disponibile uno stanziamento di 600 mila euro approvato dalla giunta regionale su proposta dell’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon.
La convenzione operativa firmata nei mesi scorsi dal dirigente generale del dipartimento Acqua e rifiuti, Salvo Cocina, ha consentito di avviare subito le attività. È già pronto un report del lavoro svolto con le prime analisi dei siti. Al termine di tutte le operazioni, che dovranno concludersi il prossimo autunno, sarà redatto un elenco dei siti ritenuti prioritari per i quali saranno avviate le indagini per la caratterizzazione e gli interventi veri e propri.
Nei prossimi mesi, in particolare, saranno raccolte informazioni su estensione, perimetrazione, tipologia del territorio, area eventualmente inquinata, presenza di biogas o percolato, e saranno forniti dei parametri per stabilire l’ordine di priorità dei siti da sottoporre alla caratterizzazione di secondo livello. Tutto questo anche attraverso rilievi satellitari o aerei. L’intero lavoro consentirà di “georeferenziare” i siti producendo un database che sarà consegnato agli uffici regionali.
L’intervento si è reso necessario perché il piano delle bonifiche approvato dalla Regione nel 2016 aveva fornito solo un quadro generale della situazione delle 511 discariche, senza chiarire altri particolari come la loro estensione o l’eventuale inquinamento prodotto. Da qui la necessità di definire con maggiore accuratezza le criticità di ogni singola discarica attraverso la cosiddetta “caratterizzazione di primo livello”.
Anche quest’anno uno degli appuntamenti più prestigiosi di “Passio et Resurrectio”, la Pasqua a Caltagirone, è la Passione di Cristo,…
Si aggirava in modo sospetto tra le vie del centro storico di Adrano. Il suo atteggiamento non è passato inosservato…
Confcommercio Sicilia esprime sentimenti di grande soddisfazione per la riconferma di Patrizia Di Dio, presidente provinciale di Palermo, nel ruolo…
I Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catania sono intervenuti in Contrada Palio, nel comune di Palagonia , per…
Aveva escogitato un piano in grado di eludere i controlli sui tempi di guida, senza dare nell’occhio, utilizzando una lastra…
La Polizia di Stato ha individuato tre persone che, nei giorni scorsi, sono state sorprese ad imbrattare un treno “POP”…