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L’artista calatino della street art, Ligama, firma il murales della Resistenza. Ad Empoli

redazione caltagirone

L’artista calatino della street art, Ligama, firma il murales della Resistenza. Ad Empoli

martedì 05 Gennaio 2021 - 19:14
L’artista calatino della street art, Ligama, firma il murales della Resistenza. Ad Empoli

Un grande murales dedicato ai temi della Resistenza e alla memoria di due personaggi empolesi, fondamentali della Liberazione. Rina Chiarini, detta Clara, e a Remo Scappini, fra le figure più importanti e significative della storia della lotta per la Liberazione dal regime antifascista a Empoli, e non solo. L’amministrazione comunale ha deciso di far realizzare da un artista di fama riconosciuta un muro dipinto completamente destinato a ospitare i volti della coppia di partigiani. Nei giorni scorsi il bozzetto dell’opera ha avuto il via libera della giunta Barnini. L’opera sarà firmata dallo street artist Ligama e sarà realizzata su un muro della palazzina del terminal bus, in piazza della stazione, una grande parete che guarda lo slargo di fronte allo scalo ferroviario e piazza Don Minzoni.
“Apriamo il nuovo anno con un simbolo di speranza. Vogliamo partire subito con la realizzazione del primo murales della città. Sarà dedicato – spiega il presidente del Consiglio Comunale con delega alla cultura della memoria Alessio Mantellassi – a due figure simbolo di Empoli. Una donna, Rina Chiarini, e un uomo, Remo Scappini, che hanno ispirato e continuano ad ispirare la nostra città, affezionata ai valori della Costituzione. Anche le iniziative per diffondere la conoscenza della memoria cittadina devono aprirsi a nuove forme di arte e rappresentazione. La città avrà presto il suo primo grande murales fatto da un artista professionista dedicato alla storia di Empoli. Inoltre quell’angolo della piazza della stazione sarà più colorato e bello e sarà una bella cartolina da visita per chi arriva ad Empoli”.
L’artista individuato per questo primo murales ufficiale riconosciuto dall’amministrazione comunale è Ligama, classe 1986 (Salvo Ligama), è nato a Caltagirone e ha studiato a Catania dove è iniziata la sua carriera artistica. Studente brillante dell’Accademia di Belle Arti, è diventato presto assistente alla Cattedra di Incisione che lascia nel 2015 per dedicarsi esclusivamente alla pittura dopo avere ottenuto diversi riconoscimenti e premi. La sua pittura si sviluppa in studio e nello spazio; nel 2016 realizza le prime opere pubbliche tra Catania, Palermo e Roma. Prende parte all’Emergence Festival di Giardini Naxos, all’Amt Project a Catania, compie un’opera permanente all’interno del Palazzo della Cultura di Catania e tre pale d’altare nella Chiesa del Crocifisso nella sua Caltagirone. Prosegue negli anni successivi con interventi di grande scala come quelli al Palacongressi di Agrigento, all’interno dei Sette cortili di Farm Cultural Park, sull’intera superficie di un imponente ecomostro sequestrato alla mafia in provincia di Trapani.
Nel 2019 prende parte ad Abstracta (Palazzo Trigona Noto, Galleria Edieuropa Roma), mostra che riunisce i più importanti Street Artist del panorama italiano; Fondazione Matera Capitale della Cultura Europea gli commissiona un’opera pubblica in città ed è tra gli artisti di Countless Cities, La Biennale delle Città curata da Farm Cultural Park. A Rina Chiarini, detta Clara, e a Remo Scappini, l’amministrazione comunale ha già intitolato un monumento a Santa Maria, nella piazza di fronte al convento e alla scuola. Marito e moglie, entrambi empolesi, furono tra i principali protagonisti della lotta di Liberazione: per il suo contributo alla Resistenza Rina Chiarini, detta Clara, fu insignita della medaglia d’argento al valor militare. Anche Remo Scappini pagò a caro prezzo il suo antifascismo, ma 12 anni di carcere duro non lo piegarono. Fu a capo della rivolta del popolo genovese contro i nazifascisti, e come presidente del Comitato di Liberazione della Liguria ricevette nelle sue mani la resa delle truppe tedesche comandate dal generale Meinhof. Ligama inizierà a lavorare nei prossimi giorni. Nella foto, di repertorio, un’opera di Ligama già realizzata a Caltagirone
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