Il Consiglio comunale ha dato il via libera (11 sì e 6 astenuti) all’assunzione di un mutuo (456mila euro, da pagare in 25 anni) con il Credito Sportivo a valere sulla posizione in sofferenza dell’Asd Usa Sport, che ha sinora gestito l’impianto “Pino Bongiorno”. Sull’argomento l’Amministrazione – intervenuti il sindaco Gino Ioppolo e l’assessore allo Sport Antonio Montemagno – ha sostenuto “l’ineluttabilità di questa soluzione, dato che il concessionario non ha versato quanto dovuto negli anni al Credito Sportivo e che il Comune risulta, dal mese di agosto 2011, garante in solido con lo stesso. Anzi, questo mutuo evita all’Ente di corrispondere subito la cifra nella sua interezza”.
Pure i consiglieri di maggioranza – hanno preso la parola Piera Iudica, Aldo Grimaldi, autore di un emendamento fatto proprio dalla I Commissione e votato, Vincenzo Gozza, Sergio Gruttadauria e Valentina Messina – hanno considerato il ricorso al mutuo “l’unica strada percorribile nell’interesse della città”, avanzando dubbi “sulla scelta di porsi come garante, con un gravame per il Comune, fatta dall’Amministrazione di quegli anni”. I consiglieri d’opposizione – intervenuti Vincenzo Di Stefano, che ha difeso la “ratio” delle scelte precedenti, Piergiorgio Cappello, Simone Amato, Marco Failla, Aldo Lo Bianco e Mario Polizzi – hanno invece ritenuto “inaccettabile” il metodo adottato dall’esecutivo, “fra l’altro senza attendere sulla *querelle* la pronuncia del Tar del prossimo 13 gennaio”, contestando all’Amministrazione di “non avere svolto a tempo debito e nei giusti modi un ruolo attivo nella ricerca di soluzioni alternative”.
L’assise ha poi approvato (10 voti favorevoli e 5 astenuti) il riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio di 4mila 300 euro derivante da una sentenza esecutiva del Tar di Catania. Dall’opposizione (Vincenzo Di Stefano e Marco Failla) biasimo all’Amministrazione sul “modus operandi” seguito. Convinto ok (Sergio Gruttadauria e Piera Iudica) dalla maggioranza. Infine, approvato con 10 sì e 3 astenuti il Piano economico finanziario 2020, con le forti critiche di Vincenzo Di Stefano e la replica dell’assessore Francesco Caristia.
In apertura di lavori Roberto Gravina, lamentando “il mancato rispetto della dignità del Consiglio da parte della burocrazia comunale”, aveva annunciato le proprie dimissioni da presidente della I Commissione consiliare ed aveva abbandonato l’aula, incassando la solidarietà “bipartisan” dei consiglieri e dell’Amministrazione. Critiche all’esecutivo da Marco Failla (per una transenna all’ingresso di piazza Municipio) e da Mario Polizzi (per alcune dichiarazioni rese in Tv), con replica dell’assessore Luca Distefano.
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