Caltagirone – E’ calato il sipario sul Caltagirone Film Festival 2021, prodotto dalla Tenuta Valle delle Ferle, con una magica serata ricca di contenuti ed emozioni. Il protagonista della prima parte è stato il vino principe del comprensorio, il Cerasuolo di Vittoria di Collina, con un “talk” che ha interessato il folto pubblico presente. Luigi Salvo, giornalista di settore e sommelier, insieme ai padroni di casa Claudia Sciacca e Andrea Annino ed ai colleghi giornalisti, sommelier ed esperti, Antonio Iacona, Gianna Bozzali, Dario Costanzo, Giovanni Carbone Fabio Cristaldi e Anastasia De Luca, hanno presentato le caratteristiche dell’unica Denominazione di Origine Controllata e Garantita siciliana fatta dai vitigni Nero d’Avola e Frappato, i suoi numeri attuali e le sue grandi potenzialità. Protagonisti, poi, i vini di Valle delle Ferle: i cento ospiti presenti nell’ampio spazio aziendale dedicato al Festival, hanno seguito con interesse la degustazione guidata assaggiando il Rosato ’20, il Frappato ’18 ed il Cerasuolo di Vittoria ’16, vini dal forte carattere identitario.
L’impegno di Claudia e Andrea parte dell’uva selezionata in vigna e raccolta a mano, in cantina i grappoli migliori diventano vino con lieviti indigeni e bassissimo uso di solforosa. La storia delle vigne, protette e sviluppate su terreni ideali alla loro crescita, impone nei vini il carattere marcato dell’area di produzione, le note aromatiche di vitigni storici di un territorio unico, in cui altitudine, vento e contrasti climatici esaltano la complessa struttura, la ricchezza e l’eleganza del vino. L’anzianità dei vigneti costituisce un elemento distintivo importante, grazie alla maggiore capacità di esprimere le caratteristiche del territorio di collina ideale per la coltivazione della vite, una forte ventilazione, tipica della zona e gli sbalzi termici accentuati nelle diverse stagioni e tra notte e giorno donano ai vini un corredo aromatico ricco ed elegante che li rende unici.
“Ci siamo innamorati di questo territorio, nel cuore della più antica strada del vino mai individuata, quella che, secondo gli studi dello storico e archeologo Hubert Allen, si estende da Gela-Kamarina, attraverso le colline di Niscemi e Vittoria, fino a Caltagirone, dove i mercanti acquistavano i contenitori di terracotta per i loro prodotti, per poi proseguire verso Lentini e giungere infine a Catania – spiegano Claudia Sciacca e Andrea Annino –, che rappresenta un’eccellenza qualitativa e un unicum storico, non solo siciliano. Siamo attenti alle tradizioni dei vignaioli di un tempo, al rigoroso rispetto del disciplinare e anche alla più moderna tecnologia”.
Il Caltagirone Film Festival, che ha ottenuto il patrocinio del Comune, sottolineato dalla presenza del sindaco Gino Ioppolo e del vice Sabrina Mancuso, è stato concluso dal concerto del maestro Paolo Vivaldi e della sua orchestra, su invito del direttore artistico Sergio d’Arrigo, con l’applaudita esecuzione di importati musiche da film.
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