Nicolò Razza, 31 anni, l’ingegnere, scienziato e inventore di Caltagirone che si è guadagnato spazi e ruoli importanti e oggi è il responsabile scientifico dell’unica azienda svizzera che, a Zurigo, produce carne coltivata da agricoltura cellulare (carne prodotta lasciando in vita l’animale e prelevando, tramite una biopsia indolore, un piccolo quantitativo di cellule che, isolate, vengono fatte riprodurre all’interno di grandi contenitori), è stato ricevuto in municipio dal sindaco Fabio Roccuzzo.
Il sindaco ha voluto congratularsi con lui “per i significativi traguardi professionali raggiunti”, dicendosi “felice che un figlio della nostra città rappresenti un’eccellenza in settori e contesti altamente competitivi, trasformandosi così in ambasciatore di Caltagirone all’estero”.
Diplomatosi all’Istituto tecnico industriale di Caltagirone e laureatosi al Politecnico di Torino, Razza vive da 12 anni significative esperienze che lo hanno portato prima a Stoccolma, poi nella Silicon Valley e, infine, di nuovo in Europa, sino al trasferimento in Svizzera, prima a Losanna, dove ha lavorato a due grossi progetti con altrettanti colossi alimentari: uno sulla modulazione del gusto, per giungere a cibi che, pur conservando in pieno il loro sapore, contengano però un minore quantitativo di zucchero o di sale e risultino, quindi, più salutari; l’altro, finalizzato ad accrescere gli standard di sicurezza microbiologica, importante specie durante le fasi peggiori dell’emergenza Covid.
“Il mio compito – ha spiegato Razza – era quello di dare un’applicazione pratica agli sforzi della ricerca scientifica, vale a dire creare qualcosa di utile per migliorare il nostro quotidiano”. L’ingegnere – scienziato – inventore calatino ha così escogitato un rivestimento antivirale con cui ha messo Ko, nelle catene di produzione, i virus e altri patogeni.
Adesso a Zurigo fa l’inventore a tutto tondo, dedicandosi, almeno per ora, alle “bistecche sostenibili”, per il momento vendute a Singapore, “ma l’Europa – ha precisato Razza – sta mettendo a punto le regole per il loro ingresso nel mercato Ue, che potrebbe avvenire entro i prossimi 5 anni. E’ un metodo nuovo, più etico e sostenibile, che non sostituisce, ma si aggiunge a quello tradizionale”.
“Ringrazio il sindaco per questo incontro – ha concluso l’ingegnere Razza – Sono onorato degli apprezzamenti ricevuti e contento di poter contribuire a esportare, con il mio impegno e la mia attività, il buon nome di Caltagirone”.
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