La Sicilia si candida a ospitare la sede del Segretariato per il patrimonio culturale immateriale dell’Unesco fino ad oggi allocato ad Algemesi’, in Spagna. La candidatura nel corso della due giorni che ha visto Caltagirone ospitare, a palazzo Libertini di San Marco, la conferenza internazionale “Le relazioni tra la governance e le comunità locali nella gestione del patrimonio culturale immateriale”. Sull’argomento si esprimera’ la prossima Assemblea generale che si terra’ a Kerala (India) nel 2023. Due gli appuntamenti dedicati all’Opera dei Pupi, inserita sin dal 2003 nell’elenco delle eredita’ immateriali Unesco: nella Pescheria, lo spettacolo di marionettistica dei fratelli Napoli e, a Palazzo Libertini di San Marco, l’esposizione a cura della Compagnia dell’Opera dei Pupi di Caltagirone con i pupi siciliani donati dalle famiglie Russo e Pepe.
“Sono stati incontri densi di straordinari spunti – ha spiegato il sindaco di Caltagirone, Fabio Roccuzzo – l’adesione all’Iccn apre a Caltagirone nuovi orizzonti come la partecipazione a partenariati internazionali, progetti e opportunita’ culturali e commerciali”. La manifestazione, a cui sono intervenuti amministratori ed esperti nazionali e internazionali e che ha visto la partecipazione di numerose delegazioni di Paesi esteri quali Israele, India, Sri Lanka, Lituania, Spagna e Palestina, oltre che Italia, e’ rientrata nell’ambito delle attivita’ assembleari dell’Iccn, rete delle citta’ custodi del patrimonio culturale immateriale Unesco e organismo consultivo dell’Agenzia delle Nazioni Unite con sede a Parigi.
L’iniziativa e’ stata promossa dal Comune di Caltagirone con l’assistenza del Coppem e dell’Ufficio regionale per l’Europa e il Mediterraneo dell’Iccn e interamente finanziata col contributo della Citta’ metropolitana di Catania, dello stesso Coppem e di alcuni sponsor.
“Presenteremo – ha aggiunto Roccuzzo – al Museo nazionale della ceramica della Spagna, a Valencia, una proposta progettuale volta, in sinergia con la Regione siciliana e quella di Valencia, a costruire scambi culturali, commerciali e turistici con il Museo regionale della ceramica di Caltagirone e la citta’ di Caltagirone in partnership con il municipio di Algemesi’, titolare di due beni immateriali dell’umanita’, e il municipio di Valencia, allo scopo di candidare la ceramica siciliana e di Caltagirone all’interno della lista del patrimonio immateriale dell’umanita’”. Indicata, quale straordinario patrimonio immateriale di Caltagirone, anche la Festa di San Giacomo con la Scala illuminata, spettacolo unico al mondo”.
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