Il Consiglio comunale di Caltagirone, nell’ultima seduta interamente dedicata alla relazione annuale del sindaco, si è, ancora una volta diviso sui giudizi finali. Il primo cittadino Fabio Roccuzzo ha evidenziato “il deciso processo di risanamento e ristrutturazione finanziaria dell’Ente, con la conseguente possibilità di dare vita ai concorsi per nuove assunzioni in vari settori nevralgici della macchina comunale”. Ha ricordato “la messa in opera di tutti i lavori Pnrr, i progetti della nuova Snai, con 13,5 milioni previsti per la rigenerazione urbana, la collaborazione con l’Asp per importanti iniziative (per esempio l’ospedale di comunità nell’ex casa di riposo), le nuova progettualità anche per i giovani (lo spazio di co-working previsto nell’ex pescheria) e la strutturazione di un monte ore di lavoro più consistente per gli ex precari del Comune”. Ha concluso sottolineando “l’impegno quotidiano” della sua squadra: “Forse avremmo potuto fare di più e meglio, ma abbiamo comunque fatto tanto e guardando sempre ai bisogni della città e all’interesse pubblico”. Giudizi fortemente negativi dai consiglieri del centrodestra: Aldo Grimaldi ha parlato di “programma elettorale largamente disatteso (“Per esempio, non istituito l’Ufficio Europa”), con gravi criticità riguardanti il traffico, la sostenibilità, le materie dei rifiuti (nessuna premialità per chi differenzia), del randagismo e del verde pubblico, con l’area per i camperisti abbandonata”. Per Antonio Montemagno “nessun passo avanti è stato compiuto sulla raccolta differenziata nonostante il Centro comunale di raccolta”. Inoltre “politiche giovanili deficitarie e turismo con un preoccupante calo di presenze”, ma anche “perdurante problema – sicurezza e criticità causate dalle strisce blu”. Ivana La Pera si è soffermata sul tema – sanità, accusando l’Amministrazione di “volersi prendere meriti per risultati, come la scongiurata chiusura di alcuni reparti dell’ospedale e l’istituzione del corso di laurea in Infermieristica, ad essa non ascrivibili”. Giuseppe Rabbito ha stigmatizzato “il degrado della città, testimoniato dalla mancanza di pulizia e di scerbatura, ma anche da un centro storico deserto e con un pauroso decremento di attività commerciali. Fermi da troppo tempo – ha aggiunto – i lavori davanti la Basilica di San Giacomo e inammissibili i ritardi per la <Carta dedicata a te> per famiglie bisognose”. Per Francesco Caristia “l’azione ammnistrativa fallimentare è rilevabile pure dai lavori pubblici, mera elencazione di progetti ereditati, dall’impasse che si registra sui rifiuti, che pure i cittadini pagano profumatamente, e dall’inconsistente contrasto al randagismo”. Francesco Alparone ha definito la relazione “povera di contenuti”, sostenendo che “la città è sporca” e ricordando “lo stato di abbandono del campetto di viale Europa, l’immobilismo in materia di sviluppo economico, la paura – furti e i mancati interventi sulla viabilità, per esempio nelle via Marvuglia e Fontanelle e in località Balatazze”. Giudizi positivi, invece, dai consiglieri di centrosinistra, che hanno rilevato “la disponibilità del sindaco a confrontarsi con il Consiglio attraverso la relazione”: importanti, per Vincenzo Di Stefano, “il risanamento finanziario, il consolidamento del ruolo di Caltagirone nella gestione dei servizi sovracomunali, le iniziative su incendi, raccolta differenziata, attività produttive, legalità, politiche sociali, rigenerazione urbana e cultura” e “la proficua interlocuzione per Infermieristica”. Claudio Panarello ha posto l’accento “sul grande lavoro dell’Amministrazione in materia economico – finanziaria dopo la pesante eredità, ma anche in molti altri settori, compresi
quelli dell’ambiente e della sicurezza”, accusando l’opposizione all’esecutivo di essere “senza proposte alternative e costruttive”. In apertura, il presidente del Consiglio Francesco Incarbone aveva espresso “grande solidarietà e vicinanza alla comunità di Niscemi”, duramente provata dagli esiti della grave frana. Antonio Montemagno aveva annunciato un’interrogazione “sui ritardi nell’avvio dell’incremento orario per gli ex precari” e sollecitato, per i piccoli degli asili nido, l’estensione del pranzo al sabato. Claudio Panarello aveva chiesto “quali rischi idrogeologici oggi corra la nostra città”. Sui nidi l’assessora Lara Lodato aveva risposto che “sono in corso attente valutazioni”, mentre sugli ex precari il sindaco Fabio Roccuzzo aveva evidenziato “la necessità procedurale che prima si approvi il bilancio di previsione”, Quanto ai pericoli idrogeologici, il primo cittadino aveva snocciolato “i lavori in corso e i progetti redatti con le relative richieste di finanziamento” relative a più zone, in particolare il quartiere Madonna del Ponte. Prossima seduta lunedì 2 febbraio, alle 20, con due argomenti all’ordine del giorno: il regolamento per l’istituzione e la disciplina della funzione di Garante per i diritti delle persone private della libertà personale; mozione di indirizzo, presentata dai consiglieri del centrosinistra – prima firmataria Greta Bonanno – inerente l’educazione sessuo-affettiva obbligatoria in tutti i gradi della scuola dell’obbligo
Consiglio comunale a Caltagirone. relazione di Roccuzzo: “Svolta grande azione di risanamento”
sabato 31 Gennaio 2026 - 12:05